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Mini recensione Western Digital My Book Pro 250 GB

Venerdì 12 Gennaio 2007 alle 01:03

Poco più di una settimana fa ho comprato un disco rigido esterno da usare per copie di sicurezza di tutti i miei dati. Dopo anni di uso del computer tutti i miei documenti, le foto e la musica ha raggiunto dimensioni ragguardevoli e usare un DVD non è più possibile. È possibile aggirare il problema facendo backup incrementali e salvare solo quello che è cambiato dall'ultimo backup ma il numero di DVD e cd cresce rapidamente in questo modo e ritrovare un file poi diventa un impresa.

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Il nuovo disco rigido si è rivelata uno dei migliori acquisti di sempre così ho pensato di scriverne una mini recensione per tutti quelli che fossero interessati all'acquisto.

Il piccolo gioiellino è un Western Digital My Book Pro da 250 GByte che potete trovare nei negozi online a circa 170€.

Una volta arrivato il pacco a casa e scartato trovate la confezione che ricorda molto quella del iPod nano 1a generazione di Apple. Tutta la scatola è nera con l'immagine del HD e il nome del prodotto scritto in bianco con un carattere bello in grande. Oltre al nome e alla foto trovate anche due adesivi. Il primo riporta la dimensione e il tipo di porte di cui è dotato il dispositivo. Il secondo vi ricorda che a differenza degli altri questo è garantito per ben tre anni dal momento dell'acquisto. Sul retro ci sono le classiche liste di caratteristiche in varie lingue mentre sui lati ci sono altre immagini del dispositivo.

Peccato per i dispositivi perché poteva essere una scatola veramente attraente ma evidentemente hanno voluto risparmiare.

Aprendo la scatola si nota che tutto è imballato con estrema cura. Degli spessori di plastica tengono il disco rigido ben fermo anche durante il trasporto e tutto è sigillato all'interno di un involucro antistatico per evitare che scariche elettrostatiche o acqua possano danneggiarlo. In uno scompartimento separato, sempre per evitare danni durante al trasporto suppongo, trovate tutto il resto.

Oltre al disco rigido vengono forniti tre cavi per i tre tipi di interfaccia che è possibile usare. È possibile, infatti, collegarlo tramite USB 2.0, Firewire 400 e Firewire 800. I cavi sembrano di ottima fattura ma soprattutto sono lunghi due metri.

Il manuale d'uso è piuttosto piccolo e tutto finisce in poche pagine piene di figure. Non che serva ma scrivere qualcosa di più non avrebbe guastato. La traduzione in italiano è ben fatta. Sicuramente non hanno usato un traduttore automatico.

L'alimentatore è molto piccolino e non sembra il massimo ma almeno ha la parte terminale intercambiabile quindi se non avete una presa "tedesca" disponibile potete attaccarla a quella classica usando il terminale alternativo fornito.

Il software presente sul cd contiene driver, programmi e una versione elettronica del manuale nelle varie lingue. IL programma di diagnostica è molto e se si vuole fare un check-up veloce dello stato di salute del HD è ottimo. Per ricevere più informazioni però dovrete rivolgervi altrove.

Il programma di gestione dei backup non è il classico programmino fatto in casa ma una versione di Retrospect sia per Windows che per Os X. Il programma permette di scegliere cosa e quando salvare con pochi click. Una volta impostato non dovrete più preoccuparvi di niente visto che lavorerà come un servizio in background e si laniera da solo. Permette inoltre di creare un disco per le emergenze che permette di ripristinare il sistema al precedente backup anche se non riuscite più ad avviarlo. Unica nota negativa è la mancanza di un binario universale per Mac Os X quindi si deve usare Rosetta per farlo funzionare.

Se tenuto in verticale ricorda incredibilmente un libro di medie dimensioni che ha sui due lati il logo della Western Digital serigrafato. Al posto delle righe delle varie pagine sono invece presenti i fori di aerazione che sono poi formati da punti, linee e pause che formano una qualche stringa in codice Morse che non sono ancora riuscito a decifrare.

Sulla parte frontale sono presenti due anelli che forniscono alcune informazioni sul funzionamento del dispositivo. Quello frontale indica quando il disco rigido è acceso o spento mentre quando è in funzione la incomincia a pulsare. L'anello più interno indica quanto spazio è stato utilizzato. Man mano che lo spazio viene occupato questo si accende mostrando lo spazio rimanente ancora libero. L'idea è piuttosto carina peccato che la luminosità dei led dell'anello esterno faccia illuminare anche quello interno quindi si fa fatica a distinguere quando questo è acceso o spento.

La struttura esterna è di plastica molto solida di colore argentato. Grazie ai fori di raffreddamento sulla parte superiore, posteriore e inferiore del case e al fatto che i Western Digital sono i dischi rigidi che scaldano meno di tutti il My Book funziona senza ventole di raffreddamento.

Visto che non ci sono sistemi di raffreddamento attivo il rumore prodotto è veramente poco. Anche durante il funzionamento a pieno regime, 7.2k giri al minuto, e i vari spostamenti della testina il rumore si confonde con quello del disco rigido interno venendo a volte sovrastato quando il lavoro diventa pesante. Questo ha influito molto sulla mia decisione finale perché non volevo avere una ventolina che mi assordasse proprio sulla scrivania.

Quando viene appoggiato sulla scrivania una piccola striscia di gomma che sporge dal bordo per circa un millimetro permette di attutire eventuali la maggior parte delle vibrazioni prodotte. Inoltre grazie al peso piuttosto considerevole del disco l'attrito prodotto dalla gomma con la superficie della scrivania tiene tutto incollato al suo posto anche se appoggiato in verticale.

La gestione del risparmio energetico è ottima. A differenza di molti box esterni questo rileva quando il computer si sta spegnendo togliendosi spontaneamente la corrente per poi riaccendersi da solo quando il computer viene riacceso. Se non viene usato per un po' di tempo l'HD interno viene spento lasciando accese solo l'interfaccia di collegamento e i led dei due anelli frontali. Questo aumenta anche la vita del disco rigido interno che non deve ruotare in continuazione. Se poi si vuole scollegare completamente tutto senza staccare il filo è possibile premere il pulsante di accensione e spegnimento frontale che è piazzato proprio all'interno dei due anelli.

Infine parliamo un po' di prestazioni. Se collegato tramite USB 2.0 le prestazioni sono assolutamente nella media. Durante la lettura si rimane costantemente fermi sui 26 Mbyte al secondo mentre in scrittura si arriva a 20 MByte. Se si passa a Firewire 400 si sale a 35 Mbyte in lettura e 30 in scrittura. Chiaramente l'interfaccia è il problema quindi se avete bisogno delle massime prestazioni possibili dovrebbe dirigervi sul Firewire 800 che sembra essere in grado di avere la banda necessaria per sfruttare al massimo il disco rigido. Si parte infatti da 70 Mbyte in lettura per arrivare a 45 a fine del disco mentre in scrittura si rimane stabili sui 55MByte/s per buona parte del disco per poi scendere fino a 35MByte/s alla fine del disco.

Non si tratta della perfezione perché ha qualche difetto ma lo consiglio caldamente a tutti quelli che volessero prendersi un HD esterno.

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