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Pensieri sparsi sul APC Back-UPS CS 650
Martedì 27 Marzo 2007 alle 01:46
Come avevo promesso la settimana scorsa eccomi di ritorno con una piccola recensione su questo gruppo di continuità.
Il piccolo mattone è un Back-UPS della serie CS fabbricato dalla APC che è senza dubbio la migliore produttrice di gruppi di continuità che un privato possa sperare di trovare. La qualità dei componenti usati in questo caso è superiore alla media visto che la serie CS è rivolta a liberi professionisti e piccole aziende che hanno bisogno di una affidabilità maggiore rispetto ad un utente normale.
Lo si può trovare tranquillamente in negozi di informatica come il MediaWorld o l'IperCoop di Cesena ma in questi casi il prezzo si aggira su 120€. Se volete risparmiare un pochino e potete aspettare cercate un po' online e vedrete che riuscirete a trovarlo anche a 90€. Io per esempio l'ho comprato su un negozio di eBay per riceverlo comodamente a casa con un corriere espresso.
La confezione è piuttosto anonima. Si tratta di un classico cartone da imballaggi marrone con stampato sopra in rosso il logo e le classiche caratteristiche in nero. Più che una confezione sembra uno scatolone di quelli che si trovano ai supermercati per portarsi a casa la spesa. Anche se un gruppo di continuità non è di certo un prodotto di consumo su larga scala come può esserlo un iPod di certo un po' più di impegno sarebbe stato gradito.
Dentro alla confezione oltre al gruppo di continuità stesso si trovano due spine con cui collegare computer e monitor al gruppo di continuità. In una busta separata ci sono poi un cavo telefonico con cui proteggere il router e uno strano cavo per collegare il gruppo di continuità al PC che ad una estremità ha un attacco identico ad un RJ-45 mentre all'altro capo è usb.
Ovviamente ci sono anche molte scartoffie come il manuale di istruzioni che devo ammettere mi ha deluso. Sicuramente fa piacere vedere le istruzioni stampate in decine di lingue ma non su fogli A3 ripiegati e senza rilegatura. Anche il foglio con l'assicurazione che permette di ricevere un indennizzo se si perdono dati su un computer protetto dal UPS è poco evidente e stavo rischiando di buttarlo via.
Sul CD è poi possibile trovare il software per gestire tramite usb il gruppo di continuità sia per Windows che per OS X che si chiama PowerChute. La versione distribuita è quella gratuità per uso personale ma basta e avanza per un utente normale. Tramite il programma potete gestire vari parametri interni del UPS, impostare azioni e notifiche ogni volta che vengono a verificarsi eventi come sovraccarico, mancanza della corrente e cosi via.
In teoria su OS X non è neanche necessario installare il programma dato che il sistema lo riconosce come gruppo di continuità ed è possibile gestirlo dal pannello di controllo. Se poi avete un Mac con processore intel e volete usare PowerChute sappiate che ancora non ho trovato una versione universal e quindi sarete costretti ad usare Rosetta per farlo andare.
Anche su Linux installare ed usare il gruppo di continuità è davvero facile. Prima di tutto dovete installare il pacchetto apcupsd che contiene il demone che gestirà il gruppo di continuità. Una volta installato aprite il file /etc/apcupsd/apcupsd.conf cercate la direttiva UPSNAME e inserite il nome che volete dare al gruppo di continuità. Qualche riga più sotto dovrete poi inserire usb come valore per le direttive UPSCABLE e UPSTYPE. Infine cancellate la direttiva DEVICE che non è necessaria. Ricordatevi poi di cambiare in YES il valore di ISCONFIGURED nel file di apcupsd che trovate in /etc/defaults altrimenti al prossimo riavvio il demone non sarà lanciato.
Se volete anche una interfaccia grafica da cui monitorare lo stato della rete, la batteria e vedere qualche altra statistica potete usare gapcmon.
Il gruppo di continuità una volta preso in mano da la sensazione di grande robustezza. Si tratta in fin dei conti di un parallelepipedo bianco senza angoli smussati di colore bianco le cui dimensioni sono circa 16cm di altezza, 10cm di larghezza e 25 di profondità. Anche se relativamente piccolo il peso è decisamente notevole visto che supera i 6 Kg.
La batteria è senza dubbio un punto cruciale di ogni UPS e questa volta mi sono informato bene prima di comprarne uno. Le batterie di ricambio per questo modello specifico sono molto facili da trovare ed è persino possibile comprarle direttamente dalla APC per circa una trentina di euro. La sostituzione poi è molto semplice e può essere fatta da soli senza annullare la garanzia. Basta semplicemente fare pressione sullo sportello presente sulla parte inferiore del gruppo di continuità per aprirlo. Dopo di che basta staccare i contatti dalla batteria e cambiarla. Un procedimento che APC ti obbliga a fare come prima cosa di accendere il gruppo di continuità visto che la batteria è si inserita all'interno ma scollegata.
Il retro del gruppo di continuità dove sono presenti le connessioni è piuttosto affollato. Oltre alla connessione usb e a quella per il telefono sono presenti anche la spina di ingresso per la rete elettrica e quattro spine di tipo tedesco a cui collegare i vari componenti. A differenza della Riello, APC è stata cosi gentile da indicare in modo chiaro quale prese sono solo filtrate dai disturbi e quali sono anche fornite di backup dalla batteria. In questo modo non dovrò sperimentare per capirlo.
Infine un alcune considerazioni sulle prestazioni del aggeggio malefico. Come dice il nome il 650VA garantisce una potenza di 650 voltampére quindi la somma del carico di tutte le prese non può superare i 400W. Può sembrare poco ma un normale PC non supera in genere i 200 watt quindi è possibile gestire ben due computer con questo gruppo di continuità. Nel mio caso il consumo si aggira sui 164W e l'autonomia dalla batteria in caso di mancanza di corrente è sui 16 minuti quindi niente più corse per spegnere la lavatrice e riattaccare la corrente.
Commenti
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Scritto da Andrea Urbini , Sabato 31 Marzo 2007 alle 21:07
Scritto da Mirco Macrelli , Sabato 31 Marzo 2007 alle 23:04
Hai fatto bene. Le unità di misura non sono mai state il mio forte :)
Scusa ma sono un elettronico e ti devo correggere.
650va si scrive 650VA (in maiuscolo) e per esteso si scrive voltampére oppure volt*ampére.
Complimenti per l'acquisto!
Ciao.