« Pensieri sparsi sul APC Back-UPS CS 650 · Pagina principale · Ancora HP 48gII »
Recensione calcolatrice grafica HP 48gII
Domenica 01 Aprile 2007 alle 20:17
Per gli ingegneri le calcolatrici sono un vero e proprio feticcio, uno strumento che può salvare la faccia in alcune occasioni. Oggetti che si tramutano in idoli da venerare quando, grazie alla magica funzione che nessuno conosce, ti permettono di superare un esame. La maggior parte della gente comune quando deve comprarne una nuova si accontenta che questa sia in grado di fare le classiche quattro operazioni e si fionda sul modello più economico possibile ignorando che spendendo qualche euro in più la vita poi sarebbe migliore. Con questa recensione spero quindi di dare qualche informazione in più ai colleghi ingegneri che cercano una calcolatrice con qualcosa di più.
Cominciamo a parlare del prezzo della HP 48gII. Se avete letto la mia scorsa recensione del gruppo di continuità sapete già che consiglio di comprare hardware online dall'esterno perché i prezzi sono più bassi e si risparmia. Questa calcolatrice è l'esempio lampante di quello che affermo visto che i rivenditori italiani di HP distribuiscono questa calcolatrice all'esorbitante prezzo di 140€ a cui poi si devono aggiungere le spese di spedizione. Io mi sono fatto furbe e l'ho cercata su eBay e sono riuscito a trovarne una nuova, sigillata nella sua scatola con ancora la sua garanzia, a meno della meta. Il negozio aveva sede a Los Angeles e ho speso la ridicola cifra di 60€.
Se si è sfortunati oltre alle spese di spedizione, che si aggirano sui 15€ dalla California, si può dover pagare un dazio e l'IVA ma la dogana italiana non ferma tutti i pacchi quindi potrebbe andarvi bene e non dover pagare niente come è successo a me. In definitiva il risparmio si aggira sui 75€ e la calcolatrice costa solo il doppio di una Casio base pensata per le medie che riesce a malapena a calcolare un logaritmo.
Per quanto riguarda i tempi di spedizione mi ritengo estremamente soddisfatto. Anche se mi è stata inviata tramite posta ordinaria con USPS ci sono voluti solo 6 giorni per che mi fosse consegnata a casa dal postino.
La calcolatrice arriva in una confezione di plastica trasparente, piuttosto dura e sigillata molto bene, forse persino troppo visto che ho avuto difficoltà ad aprirla con il paio di forbici che avevo a disposizione. Dentro, oltre alla calcolatrice, ci sono il cavo di connessione per collegarla al PC, il CD con il software e i manuali in forma elettronica, una piccola guida cartacea di introduzione, una custodia in pelle, le tre batterie mini stilo e quella al litio di backup.
La guida cartacea fornita è stata un po' una delusione. Si tratta di un libretto di circa 80 pagine che spiega solo superficialmente quello che si può fare con il nuovo acquisto. Presenta solo alcune funzioni più importanti non approfondendo mai e non fornendo alcun esempio da usare per fare pratica tutto in sola lingua inglese. La HP si salva per il rotto delle cuffia visto che poi sul cd c'è una versione estesa del manuale in pdf che arriva a trattare tutto molto bene con le sue 900 pagine. Purtroppo anche in questo caso niente di italiano.
Ad essere pignoli anche il manuale pdf ha qualche difetto. Il file infatti ha dei bordi larghissimi visto che è stato pensato per essere stampato su fogli A5 ma salvato come A4 quindi se volete stamparlo dovete aprire il file con Acrobat e tagliare tutto lo spazio bianco in più che c'è.
Il difetto più grande di questa calcolatrice è senza dubbio il modo con cui la si collega al PC. Prima di tutto i voltaggi usati sono +/- 3V quando lo standard RS-232 dice chiaramente che si devono usare 5V. Inoltre per aumentare l'autonomia della calcolatrice l'elettronica che gestisce la porta seriale prende energia dalle linee XON/XOFF che devono essere alzate perché tutto possa funzionare. Il cavo non è da meno visto che non è un normale seriale. Ad una estremità il connettore è estremamente piccolo, più di un mini usb, dall'altro capo invece sono presenti alcuni componenti per convertire i segnali in questo strano standard che si sono inventati. In sostanza si è obbligati ad usare il cavo e il software di HP. Personalmente avrei preferito un collegamento tramite USB come sulla 50g ma forse avrebbe influito sul prezzo.
Il software per trasferire file tramite seriale è presente solo su Windows quindi su Mac e Linux non si può fare niente. Per ora anche su Windows sembra avere alcuni problemi visto che non sono ancora riuscito a fargli vedere la calcolatrice. In questi giorni ho fatto solo un tentativo di capire come funziona perché ho avuto poco tempo spero di riuscire a farla andare più avanti.
Oltre alla connessione con filo è disponibile una modalità che permette di traferire senza fili dati e file tramite infrarossi ma solo tra due calcolatrici molto vicine e della serie 49g. Non essendo un collezionista di calcolatrici dubito che userò mai questa funzione.
Il processore che gestisce tutto è un ARM9 che viaggia alla bellezza di 49MHz e dispone di 128k di memoria che non viene mai azzerata quindi è possibile salvare risultati, formule, grafici e piccoli programmi da poter riusare ogni volta. Tutta questa potenza richiede ovviamente più energia di una normale calcolatrice quindi sono necessarie 3 batterie alcaline mini stilo e una a bottone al litio. Quest'ultima viene usata solo come backup per mantenere la memoria in vita anche quando si tolgono le tre mini stilo per cambiarle con delle nuove. L'autonomia stimata è di circa due mesi di attività che non è paragonabile ai quasi 5 anni della mia vecchia casio ma è un eccellente risultato se si pensa che in fondo questa non si spegne mai ma resta costantemente in uno stato di dormi veglia pronta a risvegliarsi all'istante quando si preme il tasto On.
In questo momento è possibile programmare la calcolatrice usando tre linguaggi differenti. Il modo più immediato è inserire direttamente sulla calcolatrice ed usare UserRPL per le normali operazioni e SysRPL per la programmazione di basso livello. Come linguaggio però è piuttosto ostico da digerire visto che è basato sullo stack e non è molto comune. Ad esempio quello che segue è un programmino che permette di calcolare il percentile di un insieme di dati.
« SORT DUP SIZE p X n « n p * k « IF k CEIL k FLOOR - NOT THEN X k GET X k 1 + GET + 2 / ELSE k 0 RND X SWAP GET END » » »
In alternativa è possibile usare il C e cross-compilare da Linux usando HP-GCC, alcuni tool e le librarie fornite da HP per parlare con la calcolatrice. Infine è possibile usare direttamente l'assembly ma è decisamente più difficile visto che ci si deve studiare l'architettura RISC del ARM9.
Da quello che o capito UserRPL viene interpretato quindi è molto lento mentre i programmi scritti in C girano in modo nativo e sono circa 100 volte più veloci, l'ideale se si cercano le massime prestazioni.
Parlando di impressioni soggettive vi posso dire che esteticamente la calcolatrice è molto bella nella sua livrea argento e grigio scuro. Quando la si prende in mano da una sensazione di incredibile robustezza e stabilità. La plastica usata sembra molto solida e spessa, i tasti sono grandi e solidi fatti anche loro di plastica dura e non di gomma come nella vecchia Casio. Quando li si premono danno una buona risposta anche se sono più duri di quelli a cui ero abituato. Il peso è di circa 220 grammi mentre le dimensioni sono 184.0x87.0x23.5 millimetri.
Lo schermo è molto grande, ha una risoluzione di 131x64 pixel che può mostrare 7 righe contemporaneamente. Il contrasto può essere regolato per rendere la lettura più facile a seconda dell'ambiente in cui ci si trova. Ho provato a graficare alcune curve, piani 3D e istogrammi con risultati più che ottimi. È possibile zoomare a piacimento, spostarsi sul piano cartesiano dove si vuole e nel caso di uno spazio 3D è possibile ruotare gli assi e il grafico a piacimento tutto in tempo reale. Unica nota negativa è la mancanza di grafici di tipo Box-Whisker che sarebbero stati utili per statistica.
Quello che è possibile fare con questa calcolatrice è veramente sconfinato visto che mette a disposizione più 2300 funzioni, 180 costanti e moltissime unità di misura. In questi pochi giorni oltre a provare a programmarla ho fatto praticamente di tutto: limiti, serie, ogni tipo di derivate e integrali, sistemi lineari, matrici ed esercizi di statistica tutto senza battere ciglio.
Sto anche cercando di abituarmi ad usare la notazione polacca inversa per l'inserimento dei dati visto che è quella con cui è stata pensata la calcolatrice però devo ammettere che ogni tanto la riporto in algebrica visto che non sono ancora pratico e tendo a fare errori divento più lento. Oltre alla modalità algebrica è disponibile anche quello che HP chiama Textbook che è veramente notevole. In pratica le espressioni vengono mostrate come verrebbero scritte su un foglio di carta ed è possibile modificarle spostando il cursore con le quattro frecce direzionali.
Come ultima pignoleria prima di chiudere un pensiero sul auto parlante. Il volume del piccoletto che segnala quando c'è stato un errore si può accendere e spegnere ma non è regolabile quindi in alcune situazioni diventa troppo alto mentre altre volte non si riesce a sentire niente per via del rumore di fondo della stanza. Un peccato perché era veramente facile da implementare.
Commenti
Non ci sono commenti per questo post. Se vuoi scriverne uno usa il form qui sotto.
Scritto da Enzo Femia , Lunedì 02 Aprile 2007 alle 13:13
Scritto da Mirco Macrelli , Lunedì 02 Aprile 2007 alle 13:35
Lessi anche io prima dell'acquisto dei problemi con la tastiera ma a quanto pare negli ultimi anni HP ha cominciato a rilasciare revisioni nuove per cercare di risolvere il problema. Quelle prodotte dal 2006 in poi non dovrebbero avere problemi e si possono distinguere dall'etichetta argento con il numero di serie che c'è sul retro.
Per la memoria non mi preoccupo visto che il massimo che sono riuscito a scrivere in RPN si aggira sui 200 byte quindi non penso che avrò bisogno dei megabyte di memoria dei modelli superiori.
Grande!
A dire il vero sono arrivato a questa "recensione" dopo aver effettuato lo stesso tuo acquisto su Ebay, sicuramente allo stesso negozio.
In effetti le HP qui in Italia sono inavvicinabili, anche le usate hanno prezzi osceni, il modello in questione a dire il vero è stato oggetto da più parti di critiche riguardo la tastiera e la memoria (non espandibile).
Considerato tuttavia il prezzo di acquisto la stessa è un ottimo affare, inoltre sono veramente ben pochi i programmi che superano la memoria (84k) disponibile per l'utente, (Uno per tutti: LARC per calcolo strutturale).
Una informazione: per gli utenti di palmari Palm è disponibile in rete l'OTTIMO emulatore Power48 che emula ben 3 calcolatrici HP.
Ma la maneggevolezza di una vera calcolatrice è ben altra cosa, per cui dopo avere scoperto il mondo delle HP in questo modo, sono andato anch'io alla ricerca di una HP "vera".
Saluti,
Enzo.